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OPEN BAR 2027 la tendenza dei Mini cocktail: piccolo è meglio

Immagine del redattore: Francesco Frizza
Francesco Frizza
5 ott
Tempo di lettura: 2 min

Fai una prova: apri la drink list di un cocktail bar di quelli seri.

Accanto ai grandi classici trovi sempre più spesso una riga nuova: gli stessi drink, in formato mini.

Stessa ricetta, stesse proporzioni, bicchiere più piccolo.

Nei migliori bar d'Europa è ormai la regola, e quest'estate se n'è parlato parecchio anche in Italia.

E qui, detto tra noi, ci viene da sorridere: è esattamente quello che sappiamo fare meglio.


Perché piace così tanto

Il motivo è semplice.

Con un bicchiere grande scegli una cosa sola.

Con il formato piccolo ne assaggi tre, quattro, cinque: diventa una degustazione, come si fa con il vino.

Per questo in tanti locali oggi trovi il flight: due o tre mini drink serviti insieme, da mettere a confronto.

E poi c'è la temperatura: un drink piccolo resta freddo e perfetto fino all'ultimo sorso.


L'Italia lo faceva già

Si chiamava cordialino: un liquore buono, servito in un bicchierino, a fine pasto.

I tuoi nonni lo conoscevano bene.

Oggi il mondo del bar l'ha riscoperto e gli ha dato un nome inglese.


E al tuo matrimonio?

Pensa al momento dopo il taglio della torta.

Cento invitati, cento gusti diversi: c'è chi vuole qualcosa di cremoso, chi di fresco, chi è curioso e vuole provare tutto.

Qui entriamo noi, con 60 shot d'autore serviti nel vetro.

Qualche esempio?

Il Cannolo Siciliano, con whisky, liquore al pistacchio e panna.

La Cheesecake, con liquore al mirtillo, amaretto, latte e panna.

La Sposa, con crema di cocco, vodka alla pesca, latte e panna.

Sono piccoli cocktail veri: ricette studiate, ingredienti scelti, preparati al momento davanti ai tuoi ospiti.

E siccome è tutto senza limiti, ognuno trova il suo preferito senza fare conti.

In Umbria un open bar così lo facciamo solo noi.


Vuoi vedere il menu completo?

Scrivici INFO in DM su @vodkashotexperience.

 
 
 

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